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    <title>scuola &amp;mdash; Strafanici</title>
    <link>https://blogz.zaclys.com/nilocram/tag:scuola</link>
    <description>Un altro blog di nilocram</description>
    <pubDate>Wed, 20 May 2026 08:13:54 +0200</pubDate>
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      <title>La politica delle maestre</title>
      <link>https://blogz.zaclys.com/nilocram/la-politica-delle-maestre</link>
      <description>&lt;![CDATA[La politica delle maestre&#xA;&#xA;Frugando in un mio vecchio blog quasi dimenticato ho ritrovato questo testo di Cristina Mecenero tratto dal sito ormai scomparso di Retescuole un movimento di genitori e insegnanti che è stato al centro negli anni 2000 delle lotte per la difesa della scuola pubblica a Milano e dintorni.&#xA;&#xA;Retescuole&#xA;&#xA;Cristina Mecenero è una maestra e una delle autrici del bellissimo film documentario L&#39;amore che non scordo. Storie di comuni maestre (2008).&#xA;Il testo, che ha più di 15 anni mi sembra ancora attualissimo.&#xA;&#xA;&#34;Oggi alla manifestazione ho camminato per un po&#39; a fianco degli studenti, prima della Statale, poi dei licei. Si pensa bene a fianco di queste ragazze e ragazzi che marciano e protestano. Ho fatto delle scoperte: la prima è che io sono una donna d’azione. Una militante. L’ho capito lì vicino a loro: sono 25 anni che milito. Tutti i giorni ascolto, ricompongo conflitti, metto in ordine l’aula, assegno compiti, controllo compiti, preparo avvisi, invento proposte, le sperimento, capisco che qualcosa non va e allora aggiusto il tiro, a volte non lo capisco e faccio dei disastri non gravi, ma gravi per me che mi sento così responsabile. Tutti i giorni mi sento molto responsabile per le bambine e i bambini della mia classe, cerco di capire come stanno, cosa posso fare. Guadagno non molto e sempre quello. Come i veri militanti lavoro oltre l’orario, coinvolgo amiche, amici e parenti nelle mie azioni e convinco chi ho intorno a credere in quello che faccio. E a dare una mano E non voglio premi, non voglio differenze salariali dalle mie colleghe. La responsabilità è la cosa più importante del nostro mestiere e non la puoi misurare.&#xA;Non lo avevo inteso così bene finora. Non è un partito quello in cui milito. Non è un’organizzazione. Ma è politica quella che faccio. E la faccio insieme a tante altre. Maestre, come me. E’ questa la politica, non quella. Questa: tutti i giorni seguire le storie di tante bambine di tanti bambini, stare e essere con loro, cercando e inventando forme e modi per imparare e per insegnare, sentendosi convinte di ciò che si fa e a posto con la coscienza. Per crescere &#34;&#xA;&#xA;L&#39;amore che non scordo&#xA;&#xA;#scuola #maestre #politica #militanti  #Retescuole #ScuolaPrimaria #istruzione&#xA;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti con licenza Creative Commons BY-SA]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="la-politica-delle-maestre" id="la-politica-delle-maestre">La politica delle maestre</h3>

<p>Frugando in un mio vecchio blog quasi dimenticato ho ritrovato questo testo di Cristina Mecenero tratto dal sito ormai scomparso di Retescuole un movimento di genitori e insegnanti che è stato al centro negli anni 2000 delle lotte per la difesa della scuola pubblica a Milano e dintorni.</p>

<p><img src="https://www.nilocram.eu/edu/img/retescuole.jpg" alt="Retescuole"></p>

<p>Cristina Mecenero è una maestra e una delle autrici del bellissimo film documentario L&#39;amore che non scordo. Storie di comuni maestre (2008).
Il testo, che ha più di 15 anni mi sembra ancora attualissimo.</p>

<p>“Oggi alla manifestazione ho camminato per un po&#39; a fianco degli studenti, prima della Statale, poi dei licei. Si pensa bene a fianco di queste ragazze e ragazzi che marciano e protestano. Ho fatto delle scoperte: la prima è che io sono una donna d’azione. Una militante. L’ho capito lì vicino a loro: sono 25 anni che milito. Tutti i giorni ascolto, ricompongo conflitti, metto in ordine l’aula, assegno compiti, controllo compiti, preparo avvisi, invento proposte, le sperimento, capisco che qualcosa non va e allora aggiusto il tiro, a volte non lo capisco e faccio dei disastri non gravi, ma gravi per me che mi sento così responsabile. Tutti i giorni mi sento molto responsabile per le bambine e i bambini della mia classe, cerco di capire come stanno, cosa posso fare. Guadagno non molto e sempre quello. Come i veri militanti lavoro oltre l’orario, coinvolgo amiche, amici e parenti nelle mie azioni e convinco chi ho intorno a credere in quello che faccio. E a dare una mano E non voglio premi, non voglio differenze salariali dalle mie colleghe. La responsabilità è la cosa più importante del nostro mestiere e non la puoi misurare.
Non lo avevo inteso così bene finora. Non è un partito quello in cui milito. Non è un’organizzazione. Ma è politica quella che faccio. E la faccio insieme a tante altre. Maestre, come me. E’ questa la politica, non quella. Questa: tutti i giorni seguire le storie di tante bambine di tanti bambini, stare e essere con loro, cercando e inventando forme e modi per imparare e per insegnare, sentendosi convinte di ciò che si fa e a posto con la coscienza. Per crescere “</p>

<p><img src="https://www.nilocram.eu/edu/img/amorechenonscordo.jpg" alt="L&#39;amore che non scordo"></p>

<p><a href="/nilocram/tag:scuola" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">scuola</span></a> <a href="/nilocram/tag:maestre" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">maestre</span></a> <a href="/nilocram/tag:politica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">politica</span></a> <a href="/nilocram/tag:militanti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">militanti</span></a>  <a href="/nilocram/tag:Retescuole" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Retescuole</span></a> <a href="/nilocram/tag:ScuolaPrimaria" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ScuolaPrimaria</span></a> <a href="/nilocram/tag:istruzione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">istruzione</span></a></p>

<p>I contenuti di questo blog sono distribuiti con <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it" rel="nofollow">licenza Creative Commons BY-SA</a></p>
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      <guid>https://blogz.zaclys.com/nilocram/la-politica-delle-maestre</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Oct 2025 11:28:30 +0200</pubDate>
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      <title>Scuola di felicità per eterni ripetenti</title>
      <link>https://blogz.zaclys.com/nilocram/scuola-di-felicita-per-eterni-ripetenti</link>
      <description>&lt;![CDATA[Scuola di felicità per eterni ripetenti&#xA;img src=&#34;https://img.ubiklibri.it/images/9788811003359090000.jpg&#34; alt=&#34;https://img.ubiklibri.it/images/9788811003359090000.jpg&#34; width=&#34;50%&#34; height=&#34;auto&#34;&#xA;&#xA;Questo è l&#39;inizio del primo capitolo del libro di Enrico Galiano Scuola di felicità per eterni ripetenti, Milano, Garzanti 2022&#xA;Parla di quello che succede dentro una classe  e di quello che possiamo imparare noi che ci insegniamo.&#xA;&#xA;Buona lettura!&#xA;&#xA;Mi chiamo Enrico, e sono un insegnante.&#xA;&#xA;Il primo giorno in cui ho messo piede in una classe non avevo idea di cosa stessi facendo. Ancora oggi ogni tanto mi capita: ma solo nelle giornate migliori.&#xA;&#xA;Sono le giornate in cui mi rendo conto che insegnare è solo una piccola, piccolissima parte di un gesto molto più grande, molto più lungo, molto più difficile: quello di imparare.&#xA;&#xA;Sono le giornate in cui arrivo lì con un’idea molto precisa in testa, oggi farò questo e quello, poi spiegherò così e colà, e poi – bastano una domanda, uno sguardo, una parola diversa spuntata fuori all’improvviso – la lezione diventa tutta un’altra cosa, io divento un’altra cosa, e non sono più seduto su una cattedra, ma mi ritrovo catapultato in mezzo ai banchi a prendere appunti, a stravolgere quello che avevo sempre dato per scontato, a riempire di parole un quaderno vuoto. Credevo di sapere e invece ero tabula rasa, sono sempre stato tabula rasa.&#xA;&#xA;È questo che ti fanno, loro.&#xA;&#xA;#letture  #scuola  #istruzione #EnricoGaliano #studenti&#xA;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti con licenza Creative Commons BY-SA]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="scuola-di-felicità-per-eterni-ripetenti" id="scuola-di-felicità-per-eterni-ripetenti">Scuola di felicità per eterni ripetenti</h3>

<p><img src="https://img.ubiklibri.it/images/9788811003359_0_900_0_0.jpg" alt="https://img.ubiklibri.it/images/9788811003359_0_900_0_0.jpg" width="50%"></p>

<p>Questo è l&#39;inizio del primo capitolo del libro di Enrico Galiano <em>Scuola di felicità per eterni ripetenti</em>, Milano, Garzanti 2022
Parla di quello che succede dentro una classe  e di quello che possiamo imparare noi che ci insegniamo.</p>

<p><strong>Buona lettura!</strong></p>

<p>Mi chiamo Enrico, e sono un insegnante.</p>

<p>Il primo giorno in cui ho messo piede in una classe non avevo idea di cosa stessi facendo. Ancora oggi ogni tanto mi capita: ma solo nelle giornate migliori.</p>

<p>Sono le giornate in cui mi rendo conto che insegnare è solo una piccola, piccolissima parte di un gesto molto più grande, molto più lungo, molto più difficile: quello di imparare.</p>

<p>Sono le giornate in cui arrivo lì con un’idea molto precisa in testa, oggi farò questo e quello, poi spiegherò così e colà, e poi – bastano una domanda, uno sguardo, una parola diversa spuntata fuori all’improvviso – la lezione diventa tutta un’altra cosa, io divento un’altra cosa, e non sono più seduto su una cattedra, ma mi ritrovo catapultato in mezzo ai banchi a prendere appunti, a stravolgere quello che avevo sempre dato per scontato, a riempire di parole un quaderno vuoto. Credevo di sapere e invece ero tabula rasa, sono sempre stato tabula rasa.</p>

<p>È questo che ti fanno, loro.</p>

<p><a href="/nilocram/tag:letture" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">letture</span></a>  <a href="/nilocram/tag:scuola" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">scuola</span></a>  <a href="/nilocram/tag:istruzione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">istruzione</span></a> <a href="/nilocram/tag:EnricoGaliano" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">EnricoGaliano</span></a> <a href="/nilocram/tag:studenti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">studenti</span></a></p>

<p>I contenuti di questo blog sono distribuiti con <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it" rel="nofollow">licenza Creative Commons BY-SA</a></p>
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      <guid>https://blogz.zaclys.com/nilocram/scuola-di-felicita-per-eterni-ripetenti</guid>
      <pubDate>Sat, 20 Jan 2024 08:28:09 +0100</pubDate>
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      <title>In classe entra una cipolla</title>
      <link>https://blogz.zaclys.com/nilocram/in-classe-entra-una-cipolla</link>
      <description>&lt;![CDATA[In classe entra una cipolla&#xA;&#xA;In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso.&#xA;&#xA;Guardateli, ecco che arrivano, il corpo in divenire e la famiglia nello zaino.&#xA;&#xA;Ivana Paganotto, &#34;Un Portolano per orientare l&#39;agire a scuola&#34;, in Animazione sociale n.254 giugno/luglio 2011, p.55&#xA;&#xA;#scuola  #istruzione #studenti&#xA;&#xA;I contenuti di questo blog sono distribuiti con licenza Creative Commons BY-SA]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="in-classe-entra-una-cipolla" id="in-classe-entra-una-cipolla">In classe entra una cipolla</h3>

<p>In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso.</p>

<p>Guardateli, ecco che arrivano, il corpo in divenire e la famiglia nello zaino.</p>

<p>Ivana Paganotto, “Un Portolano per orientare l&#39;agire a scuola”, in Animazione sociale n.254 giugno/luglio 2011, p.55</p>

<p><a href="/nilocram/tag:scuola" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">scuola</span></a>  <a href="/nilocram/tag:istruzione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">istruzione</span></a> <a href="/nilocram/tag:studenti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">studenti</span></a></p>

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      <pubDate>Tue, 16 Jan 2024 22:41:12 +0100</pubDate>
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